lunedì 11 febbraio 2008

Prima settimana

La prima settimana era dedicata ad una prima saturazione dell'akadama che come previsto ha fatto crollare i valori di dKh e dGh. I valori che seguono sono stati rilevati con il test 5in1 della JBL che dà dei valori approssimativi per sua natura, ma sono comunque significativi dell'evoluzione della vasca.





Data Ora NO2NO3dGhdKhpH °C
03/02/0820:35001487,218
04/02/0820:35001466,818
06/02/0819:2000736,418
08/02/0819:45025636,418
Il giorno 09/02/08 Ho effettuato un cambio d'acqua di circa 60 litri che ha riportato i valori alle condizioni iniziali.




Data Ora NO2NO3dGhdKhpH °C
09/02/0818:15001487,218

Ho colto l'occasione del cambio per fare un controllo sui vari test del PH in mio posesso:
Il 5in1 della JBL ha una risoluzione di 0,4 e misurava pH=6,4 ovvero la misura minima d
ella sua scala.
Le strisce della Dennerle hanno una risoluzione di 0,5 e davano pH=6
Il test liquido Windfish ha una risoluzione di 0,2 e misurava pH=6,4 ovvero
la misura minima della sua scala.

Tutto sommato questo mi rassicurerebbe che i test sono abbastanza precisi e che l'errore possa essere dovuto al fondo scala minimo.


Prima del cambio ho notato che i legni erano coperti da una specie di muffa dall'aspetto cotonoso biancastro. Ho quindi rimosso i legni per timore che la muffa contaminasse l'acqua in qualche maniera. Mi sono poi andato a rileggere un articolo di Maurizio Gazzaniga su Aquagarden che sembrerebbe confermare che si tratta di muffe e che le classifica come un fatto assolutamente naturale e destinato a scomparire nell'arco di alcune settimane.
Non volendo sopportare passivamente la loro presenza le ho ripulite con uno spazzolino da denti e poi ho reimmesso i legni nell'acquario. Nell'occasione ho aggiunto all'acquario alcune piante/talee in esubero dal vecchio acquario. Non ho speranza che diventino rigogliose ma contribuiranno a monitorare le variazioni di parametri.


Visto che i lavori erano in corso ho iniziato ad allestire il filtro biologico.
Ho scelto dei canolicchi ceramici della Aqualine

Tali canolicchi sono decisamente meno "ruvidi" di quelli di altre marche e quindi dovrebbero essere in teoria meno efficienti

l'effetto è voluto in quanto volendo un acquario fittamente piantumato vorrei evitare un filtro biologico troppo efficiente che rischi di sottrarre nutrimento alle piante.

Oltre ai canolicchi sono stati inseriti i filtri meccanici in quest'ordinedal basso : Lana di perlon grossa per proteggere la pompa. - cannolicchi - spugna - lana di perlon fine.
Il risultato si può vedere da questa foto:



venerdì 8 febbraio 2008

Volume netto

Dopo aver completato la posa del fondo mi sono messo a fare alcuni calcoli sul volume netto della vasca:

Le misure esterne, come ho detto, sono cm 100x30x40 (l x p x h). Al netto dello spessore dei vetri e misurando l'altezza d'acqua dal punto medio alla superficie abbiamo
98x28,5x30 = 83790
Da questo volume và tolto il volume del filtro che a causa della sua forma irregolare si può approssimare in:
6x24x26 =3744
Quindi per differenza il volume netto di acqua è 80046 cioe 80 litri che corrispondono a 21,13 gal (US) o 17,49gal (GB).

La lampada in dotazione è una T8 da 30 W quindi il rapport W/l è 30/80=0,375 w/l circa 1,5 W/gal.

lunedì 4 febbraio 2008

Preparazione del fondo

Ho preparato il fondo con Akadama.
I due sacchi calcolati sono risultati abbondanti ma uno (12 litri) sarebbe stato insufficiente.
E' stato necessario setacciare la terra per eliminare le polveri fini e poi sciacquarla per eliminare i residui di rametti e radici presenti.
Lavando l'Akadama sono rimasto sorpreso dal fatto che, mentre da asciutta ha un colore rossiccio, una volta bagnata presenta un colore scuro molto che è decisamente più gradevole.

Ho steso prima uno strato fine di un paio di centimetri al centro preparando un bordo di circa 5 centimetri tutto intorno

Poi ho aggiunto il fertilizzante (Tetra initial sticks) distribuendolo sul fondo in maniera più uniforme possibile. Sono stati aggiunti 150g come da istruzioni.

ed alla fine ho completato raggiungendo i 5 cm sul fronte e gli 8 cm sul retro della vasca.





lunedì 28 gennaio 2008

Un passo avanti

Un piccolo passo avanti: Ho trovato dei legni che mi soddisfano...

...e si avvicinano abbastanza al progetto.

giovedì 24 gennaio 2008

Il layout 2

Terminati, almeno per il momento, i lavori sulla vasca torno al progetto.
Ho fatto uno schizzo di un layout minimo che mi piacerebbe ottenere...



Ho dei dubbi sopratutto sullo sviluppo in altezza: a sinistra mi piacerebbe il layout fosse bello pieno e sviluppato a tutta altezza ma non riesco a renderlo adeguatamente nel disegno. La parte di destra dovrebbe essere uno spazio libero per i pesci con una Cardamine Lyrata nel punto focale.

Non ho, poi, ancora deciso che pianta impiegare per il praticello... tenendo presente che il rapport watt/litro con la lampada standard è intorno ai 0,3 w/l su una colonna d'acqua netta di 35 cm circa bisognerebbe far cadere la scelta su piante sciafile. Oltretutto vorrei rimanere sui 2-5cm max di sviluppo e già questo esclude alcune piante usate di solito.

martedì 22 gennaio 2008

L'avvio

Dopo avere perso qualche settimana per trasformare il mobile da aperto a chiuso con tutte le peripezie del caso

Ecco il risultato



Poi la settimana scorsa ho disimballato l'aquario che avevo parcheggiato per mancanza di spazio potete immaginare con quale emozione.

E lì la delusione è stata totale:
- Il filtro biologico interno è composto di tre pareti siliconate al lato dell'acquario (quindi fisso) ed è sul lato sbagliato (proprio quello dal quale dov
rei osservare l'acquario entrando) rispetto alle cerniere del coperchio (anch'esse siliconate).
- Il coperchio, al contrario di quello che sembrava ad un primo esame, non permette di alloggiare più di un neon ed ho dubbi sulla tenuta delle cuffiette di protezione
- Il fondo della vasca prese
nta strane rigature (non vorrei fosse incrinato)

Un piano di guerra che mi era venuto in mente era:
- testare la tenuta del fondo caricando la vasca con acqua e arredi
- rimuovere le cerniere con lametta e viasil per incollarle sull'altro lato
- a quel punto girare la vasca per avere il filtro sul lato giusto
- se la lampada in dotazione non fosse adeguata trasformo l'acquario in aperto


Ho postato una richiesta di aiuto sul forum di Aquagarden e ho raccolto un suggerimento, risolutivo, di utilizzare un filo di acciaio per tagliare il silicone delle cerniere del coperchio.


Dopo aver verificato, caricandola con dei sassi e 120 litri di acqua, che la vasca teneva senza problemi (i segni sul fondo erano solo graffi :-) ) , sono passato alla rimozione delle cerniere ecco il prima:













e durante l'uso dell' "attrezzo" suggerito:















Alla fine era rimasto molto silicone dove erano fissate le cerniere ma lo strato era sottile. Per completare l'opera ho utilizzato uno dei prodotti che si usano per rimuovere il silicone e la cara lametta che si usa per pulire i vetri dell'acquario dalle alghe.


Per evitare i graffi mi sono mosso al rallentatore (6 ore di lavoro). Ma il risultato e buono. Come si vede dalla foto seguente non rimane traccia del silicone:



Mi rimane solo da affrontare il coperchio ma quello è comunque da modificare per adattare il parco lampade. Ci penserò con calma....



mercoledì 24 ottobre 2007

Carenze nutrizionali 2


Un ulteriore mese con pieno regime di fertilizzazione, luce e CO2 ha portato risultati impressionanti:

La cabomba è incontenibile, cresce velocissima e i fusti sono quasi il triplo di quelli iniziali, il muschio sta iniziando a crescere anche se le condizioni di acqua dura non sono le migliori.
Nello stesso periodo un inconveniente mi aveva fatto pensare a nuove carenze. I sintomi erano: la comparsa di una patina biancastra su alcune foglie della microsorum e un visibile "raggrinzimento" delle stesse accompagnato in alcuni casi una decolorazione delle foglie nella parte centrale della foglia stessa.
Ho poi scoperto che dopo una pulizia approfondita dell'acquario avevo dimenticato staccato il riscaldatore. La temperatura dell'acqua era quindi scesa dopo una settimana da 24/25 a 21/22 °C.
Il fatto che il problema fosse dovuto alla temperatura sembra confermato in quanto dopo aver ripristinato la temperatura ottimale il problema non si è più presentato (ovviamente avevo rimosso le foglie maggiormente rovinate).