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venerdì 20 luglio 2012

Aggiornamento


Un aggiornamento ogni tanto è utile per fare il punto della situazione.
Come previsto tre mesi fa, il neon ha diminuito la sua luminosità, le piante si sono adattate e le alghe sono diminuite.
Una potatura drastica nell'area frontale e nel centro della vasca ha fatto scomparire definitivamente le alghe e ha riportato l'acqua ad una certa limpidezza.


Il disegno globale della vasca ovviamente non è molto curato ma è comunque gradevole. Non si potrebbe presentare ad un concorso di aquascaping ma è comunque un acquario piacevole da guardare.






venerdì 30 marzo 2012

Fattore illuminazione

Nel mese di febbraio ho cambiato, come ogni anno, il neon dell'acquario. E' noto che dopo 12 mesi la resa di un neon è più che dimezzata rispetto al momento della prima accensione anche se tale fatto non è rilevabile visivamente.
Sembra comunque che le alghe notino immediatamente la differenza in quanto, sistematicamente, ad ogni cambio del neon corrisponde l'inizio del periodo di rigoglio delle alghe nel mio acquario. Il forte incremento della quantità di luce disponibile è quindi l'elemento scatenante ma non la causa!
Ho l'abitudine di mantenere un regime di fertilizzazione molto basso e non ho modo di dosare separatamente i nitrati. Non potendo intervenire su questo elemento, non posso spingere molto la fertilizzazione in quanto qualsiasi variazione della fertilizzazione senza un corretto bilanciamento (per mancanza di apporto della giusta quantità di nitrati) mi porterebbe facilmente ad avere degli eccessi (o carenze indotte da eccessi) per cui sposterei solamente il problema ad un diverso punto.
Questo basso regime di fertilizzazione è sufficiente a non far andare in sofferenza delle piante poco esigenti, come le mie, in condizioni normali. Ma, probabilmente, l'aumento improvviso di luce disponibile scatena una maggiore richiesta di nutrienti da parte delle piante che, dopo un poco, vanno in carenza di utrienti e iniziano a deperire facilitando l'attacco algale.

La pulizia della vasca e la rimozione delle piante infestate limitano il problema ma non sono immediatamente risolutive. Il nuovo equilibrio viene raggiunto quando
- le piante hanno avuto il tempo di adattarsi al nuovo valore di luminosità
- la riduzione della massa delle piante (a causa della rimozione di quelle infestate) raggiunge un equilibrio con gli elementi (nitrati in particolare) disponibili in colonna d'acqua
- il neon ha ridotto la sua luminosità a sufficienza da non spingere le piante oltre il tasso di crescita consentito dagli elementi disponibili

Il processo potrebbe, forse, essere accelerato da una potatura drastica alle piante ma tale potatura dovrebbe essere, a mio parere, effettuata a zone. E' noto che a fronte di una potatura le piante reagiscono con un tempo di stasi vegetativa proprio di ogni specie. In tale fase la pianta non è più antagonista, delle alghe che la circondano, nell'assunzione di nutrienti e queste ultime vengono quindi favorite ulteriormente. Una potatura diffusa a tutto l'acquario quindi potrebbe favorire in maniera netta la crescita algale facendo si che tutte le piante si trovino contemporaneamente in fase di stasi.

La soluzione più ovvia consisterebbe nel sfruttare al massimo il momento del cambio della lampada aumentando l'apporto di anadride carbonica e degli altri elementi necessari alla crescita delle piante. Non è detto che questa sarebbe una soluzione efficiente in quanto, comunque le alghe sono più veloci delle piante ad adattarsi ad un nuovo regime di disponibilità di nutrienti.

Una alternativa potrebbe essere quella di frapporre fra la lampada e la superficie dell'acqua una retina in modo da ridurre leggermente la luminosità della nuova lampada. Tale retina dovrebbe avere maglie sufficientemente larghe da non fare ombra e dovrebbe essere possibile ridurre progressivamente l'efetto in modo da equilibrare esattamente il decadimento della luminosità. Tutto ciò richiederebbe, tuttavia, delle misure esatte e continue della luminosità che difficilmente sono effettuabili da un acquariofilo.

mercoledì 8 febbraio 2012

Quarto Anno

Sono passati quattro anni dall'avvio di questo acquario.
Nell'anno trascorso l'acquario è stato per un lungo periodo infestato da filamentose per cui il layout è stato poco curato e gli scatti sono stati pochi.
La situazione è stabile da quest'estate le alghe continuano sporadicamente a comparire ma sono ormai in grado di eliminarle in pochi giorni usandole come indicatore di carenze o eccessi. La cosa non ha un carattere razionale -dovrò decidermi a scrivere i mie ragionameni- ma a parità di alga e di condizione delle piante intervengo con pulizia e/o fertilizzazione e/o cambi d'acqua e/o filtraggio ottenendo risultati in tempi rapidi.

Ho raccolto un po' di scatti effettuati durante l'anno per rendermi conto dell'evoluzione della vasca nel tempo:

10 Gennaio

All'inzio dell'anno l'acquario mostrava una vegetazione rigogliosa che aveva ormai perso ogni layout imposto dalle potature.

25 Gennaio

A fine gennaio le uniche modifiche sono quelle dovute ad una leggera potatura di mantenimento. Si notano già, in primo piano, le prime alghe filamentose.

19 Febbraio

Una modifica importante: la pietra che prima era completamente rcoperta dalla vegetazione a destra è stata spostata verso il centro appoggiandola alla pietra centrale. Questo permette una migliore gestione delle piante sulla destra e dà una migliore visibilità alle pietre.

01 Ottobre

A ottobre l'acquario è molto spoglio a causa della rimozione delle piante che erano state infestate dalle alghe. In particolare il primo piano è molto spoglio...

03 Dicembre
La ripresa delle piante è stata ottima e a fine anno sì è resa necessaria una potatura drastica per dare un po di spazio anche ai pesci...

giovedì 6 ottobre 2011

Un aggiornamento

Dopo la scomparsa completa delle alghe sono riuscito a far ricrescere abbastanza piante da poter pensare ad un layout nuovo.
Per il momento mi accontento di potature di mantenimento in attesa che la situazione torni stabile per il momento le piante mostrano un aspetto vigoroso e l'acquario è molto gradevole da guardare.

Una foto presa lateralmente rende evidente la notevole ripresa della vegetazione...

mercoledì 31 agosto 2011

Alghe scomparse 2

Nonostante le pulizie effettuate in Aprile l'infestazione di alghe in acquario è continuata fino alla scorsa settimana. Nel periodo trascorso ho tentato anche di ridurre il regime di funzionamento della vasca togliendo la CO2 e riducendo la fertilizzazione. L'accorgimento non ha portato alcun beneficio se non di ridurre la velocità di crescita delle piante e quindi la frequenza delle potature.
Essendosi aggiunto, nel frattempo, alle filamentose anche un bloom algale l'acqua risultava leggermente velata di verde. Mancando di una lampada UV per risolvere il problema ho tentato di aumentare la filtrazione e togliere nutrimento alle alghe usando del carbone attivo.
Il sistema ha decisamente funzionato: dopo tre giorni di filtrazione l'acqua era cristallina e sulla reticella che tratteneva il carbone si era raccolto un ammasso di materia verde.

Questo ovviamente non ha risolto il problema delle alghe filamentose che nonostante le abbondanti pulizie continuavano ad infestare le piante in primo piano. A questo punto ho provato a dosare il carbonio organico (Carbon plus), tramite una siringa, direttamente sulle piante infestate invece che diluire la dose settimanale in superficie. Le piante interessate hanno mostrato un improvviso sviluppo con relativa regressione delle alghe.
Vista la reazione (in aggiunta a quanto sopra) ho fatto ripartire la CO2 con la cura che la quantità immessa fosse la minima possibile (ottenuta aggiungendo bicarbonato alla soluzione di acqua-lievito). Nel giro di due giorni tutti i tpi di alghe presenti hanno iniziato a regredire.

Lo scatto che segue mostra chiaramente come l'area (prima coperta da filamentose) sia completamente pulita fatto salvo tracce di cianobatteri nel punto di contatto fra il vetro frontale e il fondo.

martedì 22 febbraio 2011

Terzo anno

All'inizio di febbraio l'acquario ha compiuto il suo terzo anno di vita dall'avvio. Osservando le foto della sua evoluzione nel corso dello scorso anno mi è possibile cogliere i segni di un evoluzione che, avendolo tutti i giorni sotto gli occhi, è altrimenti impossibile notare.

Febbraio: l' Eleocharis acicularis in primo piano si stà sviluppando bene e le piante hanno uno sviluppo rigoglioso.

Marzo: Nella parte centrale del primo piano vengono introdotte delle talee di Hemianthus micranthemoides per riempire un area vuota. L'estetica generale dell'acquario è la stessa dei mesi precedenti.


Aprile: l'immagine sopra mostra l'acquario presentato all'ASE che era sicuramente al meglio della sua forma ma non presentava un layout molto ben definito. l' Eleocharis acicularis iniziava lentamente a regredire.

Maggio: Il layout presentato all'AAC era frutto di una attenta pulizia e potatura; probabilmente il massimo livello estetico raggiunto nel corso dell'anno senza modifiche alla struttura di base. Per differenziare ulteriormente la foto da quella presentata al precedente contest ho adottato nuovamente lo sfondo nero che ha il difetto di togliere profondità all'immagine ma ha il pregio di far risaltare i colori.

Giugno: Il lato sinistro del layout inzia a peggiorare a causa del progressivo (ormai ricorrente) peggioramento delle condizioni della Cardamine lyrata.

Luglio: Questa immagine rappresenta una prima pulizia e riorganizzazione del lato sinistro con la rotazione del tronco centrale e relativo arretramento della pietra su cui poggia. E' la prima modifica significativa effettuata da quando l'acquario è stato avviato.

Agosto-Settembre: Ulteriori peggioramenti della Cardamine Lyrata sul lato destro probabilmente aiutati da un tentativo di riduzione del regime di fertilizzazione e dalle alte temperature... il layout ha perso completamente l' impostazione dei mesi precedenti.

Ottobre: l' Eleocharis acicularis è invasa dalle staghorn e continua a regredire a favore dell' Hemianthus micranthemoides.

Novembre: La stabilizzazione della CO2 introdotta all'inizio di ottobre ha contribuito a una crescita molto rapida della vagetazione compresa la Cardamine Lyrata (in netta ripresa). Forte anche la crescita del cespuglio centrale di Hemianthus micranthemoides che ha costretto a forti potature settimanali.



Gennaio (2011): Layout eccessivamente pieno. Le piante sono sicuramente rigogliose ma l'insieme è soffocante... questa è la premessa ad una drastica potatura per riorganizzare il tutto.

martedì 5 ottobre 2010

Nuovo regime di mantenimento

La letteratura acquariofila nel web concorda sul fatto che qualsiasi modifica ai regimi di fertilizzazione negli acquari di piante va valutata in periodi lunghi: settimane o mesi, non giorni. Per questo cerco sempre di apportare le modifiche gradualmente a meno che non si verifichino necessità di intervento immediato e drastico.
Il tentativo di riduzione effettuato in agosto è stato valutato dopo circa un mese e mi aveva portato a far ripartire la fertilizzazione con CO2 pur mantenendo ridotto di 1/3 il cambio dell'acqua.
Nelle due settimane successive al ripristino della CO2 ho notato un notevole aumento delle alghe dette "staghorn" e anche delle dust sui vetri. Dopo un mese dal ripristino della CO2 queste ultime sono notevolmente diminuite ma le staghorn rimangono presenti su alcuni tipi di piante in particolare sull'eleocharis che è molto sofferente.


Più che all'aumento della CO2 (che dovrebbe sfavorirle) presumo che le alghe siano causate da uno squilibrio nel rapporto N/P a sfavore del P. Dovrò quindi aumentare leggermente la dose dei fosfati per valutare questa ipotesi.

Quando ho ripristinato la CO2, in base alle precedenti esperienze ho stimato in 3 settimane la durata di ciascun recipiente quindi, poichè ne utilizzo 2 ho ritardato di una settimana l'avvio del secondo in modo da raggiungere dei valori medi più stabili. Ho avuto però l'accortezza di segnare la data sui recipienti in modo da valutare attentamente la durata e sono riuscito a stabilire che il primo contenitore ha generato CO2 per 29 giorni. Quindi, se la cosa si ripeterà sarà opportuno sfasare le ricariche di 15 giorni in modo da ridurre le oscillazioni della CO2 come dal grafico che segue.


Una sorpresa positiva è stata quella relativa alle diatomee. Questo tipo di "alghe", a causa dell'acqua dura è sempre stato presente nel mio acquario ricoprendo le rocce e le piante più coriacee come le anubias. Il problema si presentava come una patina scura molto sgradevole da vedere. Ora, probabilmente grazie al ridotto cambio d'acqua sembra che la patina scura si sia trasformata in una sostanza più chiara che le lumachine e i gamberetti presenti in acquario riescono a pulire molto velocemente.


Il risultato è che le foglie delle anubias stanno tornando velocemente pulite e la patina scura sulle rocce stà pian piano sbiadendo.

In tutto questo tutti i pesci e gli invertebrati sembrano godere di piena salute senza alcuna reazione alle diverse condizioni.

mercoledì 8 settembre 2010

Aggiornamento

Durante le ferie di agosto ho avuto il tempo di osservare un po' meglio l'acquario e di intervenire sulla conduzione.
Il mio intervento sul filtro continua, a mio parere, a contribuire, grazie ad un maggior apporto di ossigeno, all'assenza di alghe. Quindi per il momento continuerò a mantenere il tubo di rientro dell'acqua al di sotto della superficie.
Fra metà luglio e metà agosto ho tentato di ridurre progressivamente l'apporto di nutrienti eliminando l'anidride carbonica a lievito (dosavo solamente Carbon Plus) e riducendo ad 1/4 gli altri nutrienti escluso il potassio. Lo scopo non era tanto quello di risparmiare quanto quello di ridurre leggermente la velocità di crescita delle piante in modo da dover potare meno frequentemente. Inoltre l'eliminazione dell'impianto a lievito era il presupposto per mantenere stabili i valori di CO2.
Verso metà di agosto, dopo circa un mese dall'inizio dell'esperimento le piante mostravano evidenti sofferenze in particolare alle foglie basali delle piante a stelo.
La ripresa graduale della fertilizzazione ha portato a evidenti carenze di CO2 per cui da circa una settimana ho ripristinato l'impianto di CO2 a lievito. La ripresa è stata evidente ma a questo punto sono tornato quasi al punto di partenza... sono riuscito solo a ridurre leggermente le dosi dei fertilizzanti e di 1/3 i cambi d'acqua portandoli da 15 a 10 litri alla settimana (2 cambi da 5 litri).


Come si vede dalla foto in questo momento non sto sviluppando alcun layout e mi accontento di mantenere l'impostazione che avevo dato di recente per ridurre a sinistra la presenza di piante a stelo. Purtroppo ho dei problemi con le piante a destra in quanto la Cardamine lyrata è di nuovo implosa (probabilmente a causa delle alte temperature) mentre la Ceratophyllum demersum sta invadendo tutto il lato destro. Per il momento ho deciso di operare un blando contenimento in attesa di decidere per l'eventuale inserimento di nuove piante o pesci.

venerdì 16 aprile 2010

ASE 2010

Il giorno 15/04/2010 sono stati pubblicati i risultati dell' Aquatic Scapers Europe International Aquascaping Contest 2010.
Gli italiani iscritti al contest rappresentavano il gruppo più numeroso con 19 iscritti su 114.


Ho partecipato alla manifestazione con l'evoluzione dello stesso aquascape dello scorso anno e questo forse ha penalizzato il risultato: per la categoria standard lo scorso anno mi ero posizionato 61° su 86. Quest'anno 65° su 75... un netto peggioramento ch mi ha lasciato perplesso...


Lo scorso anno infatti il layout veniva giudicato incompleto in particolare per quanto riguardava il primo piano. Quest'anno pensavo di avere superato almeno tale problema... ma la mancanza di un giudizio non mi permette di capire quali sono le carenze riscontrate ( e mi fa pensare che i giudici non abbiano avuto molto tempo per compiere un lavoro adeguato).

Analizzando il dettaglio dei punteggi la situazione è la seguente:









Ranking: 61. place of 86 layouts 65. place of 75 layouts
Total: 56,00 of 100 points 51,50 of 100 points
Details by Jury

Creativity: 18,00 of 35 points 17,50 of 35 points
Layout: 17,25 of 30 points 15,83 of 30 points
Condition: 18,75 of 30 points 16,17 of 30 points
Photo: 2,00 of 5 points 2,00 of 5 points

Considerazioni in merito:
- la qualità della foto è rimasta la stessa.
- la creatività è stata considerata maggiore sul layout incompleto
- il layout a parere dei giudici è peggiorato e questa è la parte che mi lascia più perplesso
- le condizioni sono state giudicate peggiori... e questo per certi aspetti potrebbe essere vero.

Tutto sommato direi che a livello estetico devo ancora lavorare molto e che la qualità della foto sicuramente è migliorabile.

Ecco il dettaglio della vasca e i dati di partecipazione:
Aquascape Title Alveus Fluvialis Decursus
Name (Country) Rudi Giacomini Pilon (Italia)
Tank Size (WxDxH) 100 x 30 x 40 cm Tank Volume 120 l
Fertilization
Sera florena
kent Pro-Plant
PO4 (DIY solution)
K2SO4 solution
Azoo Carbon Plus CO2
CO2-System yes
DIY Yeast CO2

Lightning 1 x Philips Master TL-D Super 80, T5 30 W/865 9h/day
Substrate Akadama (medium size)
Plants Fish & Invertebrates
Anubias barteri var. nana
Cardamine lyrata
Ceratophyllum demersum
Eleocharis acicularis
Hemianthus callitrichoides
Hemianthus micranthemoides
Limnophila sessiliflora
Microsorum pteropus
Taxiphyllum barbieri Caridina multidentata (Caridina japonica)
Paracheirodon axelrodi
Hyphessobrycon herbertaxelrodi
Hemigrammus bleheri
Physa marmorata
Planorbis spec
Hardscape
3 stones
2 woods

giovedì 25 febbraio 2010

Velocità del filtro

La relativa assenza di alghe, riscontrata in acquario nell'ultimo periodo, mi ha permesso di osservare una relazione diretta fra la pulizia della pompa e l'aumento di alghe (filamentose, staghorn e spot). Per pulizia della pompa non intendo la pulizia del filtro biologico ma della sola pompa e del filtrino meccanico della stessa che consiste in un quadrato da 1cm quadrato di spugna sintetica.

In generale (e semplificando di molto) le alghe sono favorite da un eccesso di ammoniaca (NH3) o ammonio (NH4) causata a sua volta da una scarsa nitrificazione rispetto ad un eccesso di sostanze organiche inquinanti. La nitrificazione è sfavorita da:
- temperatura bassa
- PH basso
- O2 scarso (caso di concorrenza con altri batteri non nitrificanti e consumatori di ossigeno)
- KH basso (cala il PH)
- flusso del filtro (velocità) non adeguato.


Considerando che alla pulizia del filtro di protezione della pompa corrisponde un aumento di velocità del flusso e che, tale aumento favorendo l'ossigenazione dovrebbe sfavorire le alghe è evidente che l'aumento di ossigenazione indotto non ha una entità tale da apportare benefici.

Si suppone che la pulizia della pompa non vada ad influenzare parametri del tipo temperatura, PH o KH anche se in realtà la variazione di ossigenazione e maggiore dispersione di CO2 dovute ad un aumento di velocità del flusso potrebbero influire nel PH. Quindi tutto sembra indicare che dopo la pulizia la velocità del flusso diventi eccessiva e non permetta ai batteri la nitrificazione di tutto l'NH presente. Questo combacia con l'osservazione che quando il flusso dell'acqua rallenta a causa dell'intasamento del filtro biologico l'aspetto generale della vasca è migliore e l'acqua è più limpida. Lo stesso effetto si ottiene pulendo a fondo l'acquario e quindi contribuendo manualmente alla diminuzione del carico organico.

Quindi il filtro intasato ha già un ossigenazione corretta e una velocità adeguata al processo di nitrificazione rispetto al carico organico presente. Sicuramente il filtro sta sempre lavorando al limite ed è sottodimensionato ma, essendo un filtro interno risulta difficile modificarne la capacità ...

martedì 10 novembre 2009

Analisi del layout

Volendo migliorare il layout dell'acquario ho tentato di fare un analisi di quello esistente.
Per fare questo ho imitato la tecnica di analisi descritta nel blog Aquatic Eden.
Prima di analizzare il layout attuale ho voluto riprendere il progetto iniziale per poter confrontare gli scostamenti dall'idea di base...


Il progetto iniziale prevedeva una forma decisamente triangolare creato con l'aiuto di un misto di legni e rocce. La roccia sul punto focale doveva venire nascosta dalla crescita di una pianta protagonista che, inizialmente, ipotizzavo essere una pianta a rosetta. Tale disegno prevedeva sulla destra un prato con un elemento riempitivo che doveva essere una Cardamine Lyrata.
Questo sicuramente è un errore formale rispetto al disegno triangolare ma ero convinto che la "leggerezza" di tale pianta non andasse a disturbare il disegno globale.
Col senno di poi posso dire che questo è un errore in quanto la Cardamine con la sua crescita disordinata e non facilmente controllabile è inadatta per un layout formale.


Le piante presenti all'avvio avevano permesso un certo rispetto del layout a triangolo ma si intravedeva un elemento di disturbo visivo: la cerniera del coperchio a destra, quando non è nascosta, è veramente brutta. Per nasconderla ho introdotto la Cardamine e altre piante sul lato destro abbandonando il layout triangolare...


Come si vede dalla foto seguente, a parte la necessità di una potatura il layout è decisamente ad U...


Dalla traccia fatta nella foto la concavità è spostata troppo a sinistra rispetto al punto focale. Questo non è un grosso problema in quanto gli spazi vuoti a destra suggeriscono che una adeguata potatura può bilanciare questo spostamento riportandolo a destra.

Un po più grave è il fatto che la crescita dell' Hemianthus micranthemoides ha coperto l'avvallamento fra le due rocce di destra e spostato il punto focale sull'unica roccia rimasta visibile.


La presenza di altri due punti focali secondari non migliora la situazione in quanto non corrispondono con i punti notevoli della sezione aurea.

A questo punto ho cercato di capire dove lo sguardo dell'osservatore viene guidato durante la visione della vasca. Qui le cose si fanno confuse ...


Lo sguardo viene guidato in varie direzioni sia dai giochi di luci/ombre sia dalla posizione degli steli delle piante che la corrente non indirizza in maniera armonica. In questo caso la parte che necessita di una maggiore revisione è quella di destra.

Infine risulta utile evidenziare i piani della profondità:


Lo sfondo (in blu) è tutto sommato corretto e può essere migliorato con una potatura.

Il primo piano (verde) e il secondo (giallo) in un paio di punti non sono chiaramente identificabili.
In particolare il grosso cespuglio di muschio centrale è stato incluso nel secondo piano, ma poichè le due piante di Anubias sembrano fare parte di un unico "livello", il tronco retrostante aggiunge un piano di troppo rispetto allo sfondo.
Per contro l'eccessiva altezza del cespuglio in questione rende impossibile includerlo visivamente nel primo piano.

Si tratterà di capire quindi se sarà sufficiente una drastica potatura del muschio o se è preferibile l'eliminazione completa del cespuglio che, oltretutto, sembra particolarmente attaccato da alghe filamentose.

In conclusione il layout concavo è quasi irrinunciabile a causa delle antiestetiche cerniere del coperchio.
Le piante sullo sfondo vanno potate per riordinare il layout.
Il secondo piano va rivisto a destra per migliorare i flussi a sinistra per ripristinare il corretto punto focale.
Il cespuglio di muschio in primo piano va completamente riconsiderato.
Per ultimo: manca ancora all'appello un prato nel primo piano...

lunedì 2 novembre 2009

Pulizia Alghe

Due settimane di lotta alle alghe hanno portato dei risultati... le alghe si sono limitate ad aggredire due ciuffi di muschio e non si sono diffuse nella vasca.
La procedura adottata è stata:
- Riduzione di mezz'ora del fotoperiodo.
- Riduzione del 50 % di tutto il protocollo di fertilizzazione e del 75% per i nitrati aggiunti.
- Pulizia approfondita dell'acquario ad ogni cambio d'acqua.
- Aumento del 25% della quantità d'acqua sostituita settimanalmente (da 10+5 l a 10+10l).
- Rimozione manuale delle filamentose.

Per quanto riguarda la rimozione delle filamentose, visto che i muschi avevano quasi raggiunto la superficie, ho colto l'occasione per un colpo di forbice.



Adesso sembrano molto innaturali ma, come ho osservato in altre occasioni, il taglio fortifica notevolmente il cespuglio che non è più soffocato da se stesso.
La potatura dei due cespugli è molto evidente dalle foto che seguono una scattata prima e una dopo il taglio.

Prima


Dopo


Il taglio più evidente è nel cespuglio centrale che risulta più basso di 4-5 centimetri e tagliato di netto in cima.

martedì 22 settembre 2009

Sostituzione lampada (3)

E' passato quasi un anno dall'ultimo cambio lampade quindi, avendo notato i primi segni di esaurimento del neon, ho provveduto ad acquistare un'altro tubo identico al precedente: Philips Master TL-D Super 80 30W/865 1SL. Non avendo cambiato tonalità ed essendo intervenuto per tempo spero di evitare il problema delle alghe dello scorso anno.
La maggiore luminosità data dal neon nuovo non è visibile a occhio nudo ma le foto a parità di impostazioni della macchina fotografica mi fanno rilevare una luce migliore.





Ho approfittato del fine settimana anche per una potatura decisa sia perchè le piante avevano abbondantemente raggiunto la superficie sia perchè la Cardamine Lyrata stà di nuovo regredendo. Vista la salute delle altre piante e visto che la stessa Cardamine sta producendo piante avventizie sto ipotizzando che la pianta sia soggetta ad una stagionalità vegetativa. Per il momento non trovo riscontro sull'argomento per cui continuerò a cercare informazioni relative.
La vista d'insieme, ora che ho di nuovo creato degli spazi vuoti è sicuramente più armoniosa.



venerdì 24 luglio 2009

Potatura

Dopo i contest le piante in vasca hanno avuto una crescita a dir poco esuberante e le alghe sono completamente scomparse. Forse le due cose sono attribuibili all'aggiunta di carbonio organico (Azoo Carbon Plus) che va ad integrare la CO2.
C'è anche da dire che da un paio di settimane ho portato l'aggiunta di PO4 da 0,4 ppm a settimana a 0,6 ppm a settimana. Questi valori, che integrano il PO4 introdotto attraverso il mangime, probabilmente permettono di avvicinarsi maggiormente al target di 1ppm che rappresenta il rapporto ideale con l'NO3 nel Redfield ratio (C:N:P=106:16:1).
La crescita non ha interessato Hemianthus callitrichoides, in primo piano, che ancora stenta a crescere forse per la scarsità di luce.
Ho provveduto comunque ad una buona potatura cercando di dare un po di forma alle piante a stelo. Ne è risultata una vasca comunque più finita e più elegante.



Dopo un anno e mezzo non mi sono ancora deciso riguardo ai pesci. Inizialmente avevo deciso di ospitare una coppia di scalari ma adesso sono sempre più convinto che la vasca non sia grande a sufficienza per ospitare questo tipo di pesci. Ho paura che sofrirebbero per la scarsità di spazio. Stavo pensando di introdurre qualche gourami ma non riesco a decidere.
Nel frattempo mi accontento di qualche foto ai vari tetra presenti... ogni tanto qualche scatto riesce bene.



mercoledì 27 maggio 2009

Contests

Tra l'inizio e la fine di maggio hanno chiuso le iscrizioni ben tre contests internazionali di aquascaping tra i quali anche l'ADA International Aquatic Plants Layout Contest 2009.

Il mio acquario non è stato progettato nell'ottica di partecipare ad alcuno di questi concorsi anche perchè nella sua filosofia il progetto si avvicina non tanto ad un concetto di "aquascape" quanto a quello degli acquari "naturali" del primo Amano. Speravo comunque un giorno di poter avere un acquario degno dell'iscrizione all'ADA se non altro perchè per farlo avrei avuto bisogno di un acquario all'altezza della cosa.

Visti gli enormi miglioramenti compiuti dalla vasca negli ultimi due mesi mi sono comunque lasciato tentare e alla fine dello scorso mese mi sono iscritto all'Aquatic Scapers Europe International Contest 2009 non tanto con la speranza di vincere qualcosa, quanto con la voglia di confrontarmi con qualche onesta critica sul mio acquario.
Alla chiusura del concorso mi sono accorto che dall'Italia sono arrivate solo 6 iscrizioni su 117:


Un numero di partecipanti decisamente basso dal nostro paese...

La cosa è stata notata e ripresa in una discussione sul forum di Aquagarden dove ho raccolto l'invito a partecipare anche agli altri due concorsi in chiusura: L' ADA




e l' Acuavida Aquascaping Contest 2009 con la constatazione che nel frattempo l'acquario era ulteriormente migliorato e gli scatti erano riusciti meglio dei precedenti.

Quando ho ricevuto la mail di conferma dell'iscrizione all'ADA non riuscivo a credere di essermi veramente iscritto...

Chiaramente le foto con le quali si partecipa non possono essere pubblicate ma posso riportare i dati con i quali mi sono iscritto e una foto recente (laterale):

Titolo dell' aquascape:
Alveus Fluvialis
Misure: 100x30x40
Capacità: 120 l

Piante:
Anubias barteri var. nana
Alternanthera reineckii
Cardamine lyrata
Ceratophyllum demersum
Hemianthus callitrichoides
Hemianthus micranthemoides
Limnophila sessiliflora
Microsorum pteropus
Taxiphyllum barbieri

Pesci e invertebrati:
9 Caridina multidentata (Caridina japonica)
8 Paracheirodon axelrodi
2 Hyphessobrycon herbertaxelrodi
Physa marmorata
Planorbis spec.

Decorazioni: 3 stones, 2 woods
Illuminazione: 1 Philips Master TL-D Super 80: T5 30W/865 10h/day
Fertilizzazione: Weekly: Sera florena, kent Pro-Plant, PO4 (DIY solution), Daily: JBL Ferropol 24, K2SO4 solution
CO2: DIY Yeast CO2
Fondo: Akadama (medium size), Tetra initial stiks
Note: Tank started on 2008 Feb 04 - it's a long term project.


L'unica precisazione doverosa è che al momento della partecipazione all'ASE l'Althernanthera non era presente in acquario in quanto tutte le piante della specie erano notevolmente deperite.




giovedì 12 febbraio 2009

Filamentose scomparse

Agli inizi di' ottobre, notando un fermo nella crescita delle piante ed un calo della luminosità del neon di serie, che aveva 10 mesi di vita ho deciso di sostituirlo.
Sono passato da un anonimo neon con tonalità rosata ad un Sylvania 6500K ed il giorno dopo sono comparse alghe filamentose in quantità industriale.L'acquario era sempre stato esente da alghe se non quel minimo di puntini sui vetri e le muffe in avvio.

Come da manuale ho sospeso le fertilizzazioni ed effettuato una serie di cambi d'acqua ravvicinati con relativa pulizia manuale. Questo ha stabilizzato la situazione per cui le alghe non aumentavano più a vista, ma non tendevano nemmeno a regredire.

Mi è stato suggerito di cambiare il neon con un 865 o 965 della Philips. Sono riuscito a trovare un 865 e in capo ad alcuni giorni le piante sembravano giovarne leggermente ma le alghe ancora di più.
Nel frattempo era passata più di una settimana e avevo provato a riprendere la fertilizzazione dei micro ma ad ogni tentativo le alghe ripartivano in quarta.

Ho fatto quindi una serie di tentativi fra cui diminuzione del fotoperiodo, aumento dell'ossigeno, uso della paglia nel filtro, etc. senza risultati.

Siamo arrivati a dicembre e dopo avere letto un articolo sul Redfield Ratio ho deciso di fertilizzare con PO4. Dopo alcune ore le filamentose erano regredite. Le piante in ripresa visibile. La settimana dopo sono comparse delle
staghorn e dopo un'altra giornata, in alcuni punti, dei cianobatteri.

Ho sospeso di nuovo tutto e, visto che le filamentose erano saldamente ancorate al fondo di akadama, ho tentato di rimuovere parte del fondo (la superficie) e sostituirla con akadama presa dal sacco. La cosa ha funzionato e
in quelle aree le filamentose non si presentavano più.

A metà gennaio mi sono deciso ad aggiungere nuove piante raddoppiando di fatto la superficie piantumata. SI sono viste delle migliorie e un leggero regresso delle filamentose.

A quel punto dopo essermi riletto tutto lo scibile sulle alghe tre settimane fa ho tentato una mossa decisiva: ho
rimosso ogni granello di sporco dall'acquario, pulito le spugne, rimosso le foglie morte, tolto manualmente ogni indizio di alga, etc. Quattro ore di pulizia a fondo. Ho continuato fino al sabato successivo con questo metodo e poi al sabato ho fertilizzato normalmente.

Miracolo: domenica mattina l'acqua era trasparente come non mai. Nessuna traccia di filamentose. Qualche staghorn sulla punta delle piante più in difficoltà e le macchiette di ciano in regressione.

Alla domenica ho aggiunto 5 Caridina Japonica (alle 4 che avevo) che hanno dato il colpo di grazia alle alghe.


Ad oggi le filamentose sono scomparse. I cianobatteri stanno regredendo. Le staghorn resistono ma sono sotto controllo. Alcune piante sono leggermente sofferenti ma sembra che, aumentando la fertilizzazione, pian piano si riprendano.

lunedì 24 novembre 2008

Alghe scomparse

Con il problema delle alghe ancora presente, lo scorso mercoledì l'impianto luci si è guastato.
Inizialmente avevo pensato ad un guasto del reattore del neon quindi ho dovuto cercarne uno nuovo; in realtà la sostituzione dello starter e del reattore del neon non ha risolto il problema che, quindi, si è protratto per più giorni. Solo il venerdì sera, grazie ad un tester ho scoperto che il morsetto del reattore si era fuso all'interno per colpa di una cattiva connessione.
Quando ho sostituito il morsetto e riattivato le luci ho avuto una bella sorpresa: le alghe erano quasi scomparse del tutto. Avevo già letto che qualcuno oscura la vasca per fare sparire queste sgradite intruse ma i suggerimenti parlavano di buio totale e di almeno 4 giorni di oscurità. Nel mio caso la vasca continuava a ricevere la luce naturale di una finestra disposta a nord.
Le piante non solo sembrano non avere risentito del problema ma avevano addirittura un aspetto più rigoglioso... i muschi senza le filamentose erano meravigliosi.

Ecco un area del fondo in cui erano presenti le filamentose lunghe 3 o 4 cm minimo:



Questo è un pezzo di tronco sul quale ancora resistono. Qui mi piacerebbe rimanessero...danno al tronco un aspetto naturale...


Altre due aree nelle quali le alghe sono scomparse:



Chiaramente il problema non è risolto in quanto la deficienza o eccesso di nutrienti che ha causato il problema non è stato risolto. Infatti già alla domenica sera qualche filo di alga si stava allungando. Però questa situazione permette di partire, comunque, da una soluzione più "pulita" e con un arma in più per eliminare le alghe.