E' passato quasi un mese dall'inzio della fertilizzazione con il bicarbonato di potassio. Nel frattempo, viste le ulteriori carenze manifestate dalla Limnophila , da una settimana ho provveduto ad aumentare di 1/3 la dose di fertilizzante settimanale portando a 15ml.
Il muschio, le microsorium e le due piante di anubia sono decisamente in ripresa e, in particolare le ultime, hanno nuovi getti. I tassi di crescita del muschio sono comunque minori rispetto a primo trasferimento in vasca.
La cardamine sembra ancora soggetta a clorosi mentre l'echinodorus è stabile. La limnophila sembra avere le punte in miglioramento ma la parte più bassa perde decisamente le foglie. La crescita è comunque minore di quanto lo fosse all'inizio.
Sul pratino di hemianthus callitricoide ho quasi perso le speranze: in alcune zone sembra crescere lentamente mentre, in contemporanea, altre zone si spogliano. Probabilmente la luce è insufficiente.
Fra due zone frontali di prato sono comparse alghe in notevole quantità. Sono presenti solo in quest' area che, secondo me, potrebbe coincidere con il punto in cui la corrente deposita in maniera maggiore i fertilizzanti...per verificare la cosa proverò a fertilizzare con l'aiuto di una siringa o a disperdere maggiormente il fertilizzante mentre lo verso in vasca.
Due fatti decisamente positivi riguardo la qualità dell'acqua:
- I test sembrano misurare valori stabili. Ciò indicherebbe che l'aggiunta di bicarbonato di potassio è stata utile in questo senzo.
- Due caridina japonica sembrano avere le uova. Questo depone (in teoria) a favore della qualità dell'acqua.
mercoledì 18 giugno 2008
venerdì 6 giugno 2008
Carenze 2
Dopo due settimane dall'inizio della fertilizzazione con KHCO3 la situazione è la seguente:
- Sono passato da 2 a 3 ml/giorno di soluzione a base di KHCO3
- Doso 1 goccia di Ferropool Daily al giorno
- 2 Cambi da 10 l e 2 dosi da 5ml di Ferropool weekly a settimana.
Risultato:
Il muschio (taxiphillum barbieri) si stà lentamente riprendendo con nuovi getti di un bel colore verde.
L'anubias barteri è decisamente in buone condizioni e continua ad emettere nuovi getti.
L'echinodorus cresce lentamente ma in buone condizioni .
La cardamine lyrata è decisamente sofferente e mostra molte fogle in clorosi.
La microsorium è stabile bene al mattino mostra qualche sbiancamento alla sera ???
La limnophila è in una condizione anomala a fronte di una buona ripresa alle estremità , sta perdendo le foglie più vecchie che sono decisamente necrotiche. In generale ha un aspetto sofferente con una forte dominante gialla delle foglie. Aspetterò qualche giorno per valutare se si sta riprendendo o se peggiora...
- Sono passato da 2 a 3 ml/giorno di soluzione a base di KHCO3
- Doso 1 goccia di Ferropool Daily al giorno
- 2 Cambi da 10 l e 2 dosi da 5ml di Ferropool weekly a settimana.
Risultato:
Il muschio (taxiphillum barbieri) si stà lentamente riprendendo con nuovi getti di un bel colore verde.
L'anubias barteri è decisamente in buone condizioni e continua ad emettere nuovi getti.
L'echinodorus cresce lentamente ma in buone condizioni .
La cardamine lyrata è decisamente sofferente e mostra molte fogle in clorosi.
La microsorium è stabile bene al mattino mostra qualche sbiancamento alla sera ???
La limnophila è in una condizione anomala a fronte di una buona ripresa alle estremità , sta perdendo le foglie più vecchie che sono decisamente necrotiche. In generale ha un aspetto sofferente con una forte dominante gialla delle foglie. Aspetterò qualche giorno per valutare se si sta riprendendo o se peggiora...
giovedì 22 maggio 2008
Carenze
Da quando a fine marzo sono comparse le prime alghe non sono scomparse.
Nel frattempo la Limnophila ha rallentato la crescita e nella Microsorium sono comparsi i primi sintomi di quella che sembrava essere una clorosi per mancanza di ferro.
Dopo aver fornito quotidianamente ferro per oltre un mese non vi sono state migliorie, anzi la Cardamine Lyrata ha iniziato a ingiallire mentre le foglie più piccole (nuova crescita) mostravano un colore bronzeo. Dopo qualche giorno sono comparsi i primi buchetti sulle foglie come dalla foto che segue:

Nell'echinodorus una foglia oltre ai buchi sono comparsi segni di necrosi evidenti:
Ho quindi costruito una tabella di diagnosi che si può consultare on line http://docs.google.com/Doc?id=dgmnpj7p_5c5r9phdx
dalla quale si può dedurre che i sintomi sono attribuibili ad una carenza di Potassio (K) indotta probabilmente dal fondo in Akadama.
Per rimediare ho pensato di utilizzare del bicarbonato di potassio KHCO3 che oltre ad aggiungere potassio permette di alzare i carbonati (KH) che nella vasca tendono ad essere bassi.
Ho quindi acquistato 500g di KHCO3 per un prezzo pari a metà di un qualsiasi concime commerciale di fascia bassa.
Quindi ho calcolato le dosi per la soluzione basandomi su un articolo di Aquagarden: "La preparazione delle soluzioni NPK".
In base ai pesi molecolari dei componenti si ha che 1g di KHCO3 fornisce 0,387 g di K e 0,61 g di HCO3.
Per dosare 1g/l di K devo inserire 1/0,387=2,584 g di KHCO3
Preparando 500 ml di soluzione per 80 litri netti di acquario dovrei avere:
2,584x500x80/1000=103.36 g KHCO3 da inserire in un recipiente e portare in soluzione con acqua fino a raggiungere 500ml (non aggiungendo 500 ml di acqua ma la parte di acqua sufficiente a portare a 500ml).
La soluzione ottenuta mi doserebbe 1mg di K per ogni ml di soluzione aggiunto nell'acquario.
Volendo puntare a 20 mg/l in acquario dovrei dosare 20ml apportando quindi anche
20*0.61/0.387=31.52 mg di HCO3 e sapendo che 1°KH =21,8 mg di HCO3 apporterei 1,43 dKH.
Poichè 20mg/l di K è il target settimanale e non volendo iniziare con una dose così massiccia ho deciso di dosare 2 ml di soluzione al giorno per un totale di 14mg/l di K a settimana. Tenendo conto che il cambio con acqua di rubinetto dovrebbe portarmi 1,42 mg/l di K (dichiarati dall'ente dell'acquedotto) dovrei arrivare a circa 16mg/l.
Vedremo quindi se questa soluzione è sufficiente o se aggiungendo il potassio si andranno a manifestare carenze di altri elementi.
Nel frattempo la Limnophila ha rallentato la crescita e nella Microsorium sono comparsi i primi sintomi di quella che sembrava essere una clorosi per mancanza di ferro.
Dopo aver fornito quotidianamente ferro per oltre un mese non vi sono state migliorie, anzi la Cardamine Lyrata ha iniziato a ingiallire mentre le foglie più piccole (nuova crescita) mostravano un colore bronzeo. Dopo qualche giorno sono comparsi i primi buchetti sulle foglie come dalla foto che segue:

Nell'echinodorus una foglia oltre ai buchi sono comparsi segni di necrosi evidenti:

Ho quindi costruito una tabella di diagnosi che si può consultare on line http://docs.google.com/Doc?id=dgmnpj7p_5c5r9phdx
dalla quale si può dedurre che i sintomi sono attribuibili ad una carenza di Potassio (K) indotta probabilmente dal fondo in Akadama.
Per rimediare ho pensato di utilizzare del bicarbonato di potassio KHCO3 che oltre ad aggiungere potassio permette di alzare i carbonati (KH) che nella vasca tendono ad essere bassi.
Ho quindi acquistato 500g di KHCO3 per un prezzo pari a metà di un qualsiasi concime commerciale di fascia bassa.
Quindi ho calcolato le dosi per la soluzione basandomi su un articolo di Aquagarden: "La preparazione delle soluzioni NPK".
In base ai pesi molecolari dei componenti si ha che 1g di KHCO3 fornisce 0,387 g di K e 0,61 g di HCO3.
Per dosare 1g/l di K devo inserire 1/0,387=2,584 g di KHCO3
Preparando 500 ml di soluzione per 80 litri netti di acquario dovrei avere:
2,584x500x80/1000=103.36 g KHCO3 da inserire in un recipiente e portare in soluzione con acqua fino a raggiungere 500ml (non aggiungendo 500 ml di acqua ma la parte di acqua sufficiente a portare a 500ml).
La soluzione ottenuta mi doserebbe 1mg di K per ogni ml di soluzione aggiunto nell'acquario.
Volendo puntare a 20 mg/l in acquario dovrei dosare 20ml apportando quindi anche
20*0.61/0.387=31.52 mg di HCO3 e sapendo che 1°KH =21,8 mg di HCO3 apporterei 1,43 dKH.
Poichè 20mg/l di K è il target settimanale e non volendo iniziare con una dose così massiccia ho deciso di dosare 2 ml di soluzione al giorno per un totale di 14mg/l di K a settimana. Tenendo conto che il cambio con acqua di rubinetto dovrebbe portarmi 1,42 mg/l di K (dichiarati dall'ente dell'acquedotto) dovrei arrivare a circa 16mg/l.
Vedremo quindi se questa soluzione è sufficiente o se aggiungendo il potassio si andranno a manifestare carenze di altri elementi.
mercoledì 14 maggio 2008
lunedì 21 aprile 2008
Primi ospiti
Finalmente sabato sono arrivati i primi ospiti dell'acquario. Non ho ancora trasferito i pesci dalla vecchia vasca perchè sto aspettando che il prato attecchisca e i Corydoras non sono molto compatibili con questo obiettivo, ma nel frattempo ho ordinato delle Caridina e Neocaridina.
Per insondabili leggi di mercato i costi delle Caridina Japonica sono alle stelle così con le mie finanze ho potuto permettermi un ordine di solo 4 esemplari. Per altrettanto misteriose leggi dei trasporti ne sono arrivate solo tre. Dalle dimensioni sembrano essere 1 femmina e 2 maschi. I punti laterali non sono ancora così visibili da permettere l'identificazione certa. Ecco un esemplare intento nella sua attività preferita: divorare le alghe!
Oltre alle Caridina Japonica sono riuscito a permettermi delle Neocaridina spp. che ho dovuto ordinare "alla cieca". A fronte di un prezzo molto più basso si ha una fornitura a sorpresa...
In base ad alcune foto ritrovate sul web tenderei ad identificarle come "Neocaridina denticulata sinensis".
Eccone una su una roccia:
Dopo appena una giornata di permanenza ho potuto osservare che le alghe sugli arredi e sulle piante sono ridotte a metà. Si osservi nelle foto le differenze fra l'area di colore verde/marrone e l'area bianca dove hanno già banchettato.
Per insondabili leggi di mercato i costi delle Caridina Japonica sono alle stelle così con le mie finanze ho potuto permettermi un ordine di solo 4 esemplari. Per altrettanto misteriose leggi dei trasporti ne sono arrivate solo tre. Dalle dimensioni sembrano essere 1 femmina e 2 maschi. I punti laterali non sono ancora così visibili da permettere l'identificazione certa. Ecco un esemplare intento nella sua attività preferita: divorare le alghe!
Oltre alle Caridina Japonica sono riuscito a permettermi delle Neocaridina spp. che ho dovuto ordinare "alla cieca". A fronte di un prezzo molto più basso si ha una fornitura a sorpresa...In base ad alcune foto ritrovate sul web tenderei ad identificarle come "Neocaridina denticulata sinensis".
Eccone una su una roccia:
Dopo appena una giornata di permanenza ho potuto osservare che le alghe sugli arredi e sulle piante sono ridotte a metà. Si osservi nelle foto le differenze fra l'area di colore verde/marrone e l'area bianca dove hanno già banchettato.
Hemianthus callitrichoides
Dopo aver cercato, senza successo, per settimane una piantina di Utricularia Graminifolia, la scorsa settimana in un negozio ho visto un paio di piantine di Hemianthus callitrichoides.
Nonostante la luce disponibile nel mio acquario non sia molta ho deciso di acquistare entrambi i vasetti.

Per piantare le piantina le ho separate in piccoli mazzetti e tolto quanto più possibile il "grondan" che avvolgeva le radici. Poi con un paio di piccole pinzette ho piantato i singoli ciuffi ben distanziati fra di oro.
In attesa che inizino a radicare ho scattato una foto d'insieme:
Nonostante la luce disponibile nel mio acquario non sia molta ho deciso di acquistare entrambi i vasetti.

Per piantare le piantina le ho separate in piccoli mazzetti e tolto quanto più possibile il "grondan" che avvolgeva le radici. Poi con un paio di piccole pinzette ho piantato i singoli ciuffi ben distanziati fra di oro.
In attesa che inizino a radicare ho scattato una foto d'insieme:

venerdì 11 aprile 2008
Limnophila Sessiflora
Circa un anno e mezzo fa un collega mi ha regalato una pianta che gli era stata venduta come Cabomba e come tale l'ho identificata fino a qualche giorno fa.
Casualmente sfogliando uno dei libri in mio possesso ho notato come le foto della Cabomba e della Limnophila fossero state scambiate fra di loro: in una pagina dove si parlava di piante a stelo le foto erano corrette mentre nelle schede delle piante erano invertite. Dopo aver verificato con altre fonti ho scoperto (ovviamente) che l'errore c'era ma era al contrario. La pianta che avevo sempre identificato come Cabomba è in realtà una Limnophila Sessiflora.
L'errore, a quanto leggo in giro, è molto comune e la maggior parte dei testi demandano l'identificazione all'osservazione dei fiori. In realtà l'identificazione è abbastanza semplice: osservando il fusto della pianta nel punto in cui si dipartono le foglie la Cabomba ha due rami opposti sui quali si apre il ventaglio di foglie. La Limnophila presenta invece una raggiera di rami dai quali si diparte il ventaglio di foglie come nella foto che segue:
Non molto nitida ma sufficientemente comprensibile...
La differenza è notevole. La Limpnophila è una pianta molto più adattabile della Cabomba e questo spiega gli ottimi risultati ottenuti anche con poca luce. Il tasso di crescita nel mio acquario è di circa 5 cm alla settimana.
Quando poto le piante a volte ripianto gli apici sostituendo parte delle piante già radicate. Questo perchè ho notato che dopo alcune potature i fusti tendono a sfibrarsi e rompersi; inoltre gli apici sono, solitamente, più folti.
La potatura favorisce anche la comparsa di nuovi getti alla base e in questo caso cerco di preservarli.
L'effetto di un gruppo di queste piante visto dall'alto è meraviglioso. Ecco una foto (volutamente sfocata) dell'insieme:
Casualmente sfogliando uno dei libri in mio possesso ho notato come le foto della Cabomba e della Limnophila fossero state scambiate fra di loro: in una pagina dove si parlava di piante a stelo le foto erano corrette mentre nelle schede delle piante erano invertite. Dopo aver verificato con altre fonti ho scoperto (ovviamente) che l'errore c'era ma era al contrario. La pianta che avevo sempre identificato come Cabomba è in realtà una Limnophila Sessiflora.
L'errore, a quanto leggo in giro, è molto comune e la maggior parte dei testi demandano l'identificazione all'osservazione dei fiori. In realtà l'identificazione è abbastanza semplice: osservando il fusto della pianta nel punto in cui si dipartono le foglie la Cabomba ha due rami opposti sui quali si apre il ventaglio di foglie. La Limnophila presenta invece una raggiera di rami dai quali si diparte il ventaglio di foglie come nella foto che segue:
Non molto nitida ma sufficientemente comprensibile...La differenza è notevole. La Limpnophila è una pianta molto più adattabile della Cabomba e questo spiega gli ottimi risultati ottenuti anche con poca luce. Il tasso di crescita nel mio acquario è di circa 5 cm alla settimana.
Quando poto le piante a volte ripianto gli apici sostituendo parte delle piante già radicate. Questo perchè ho notato che dopo alcune potature i fusti tendono a sfibrarsi e rompersi; inoltre gli apici sono, solitamente, più folti.
La potatura favorisce anche la comparsa di nuovi getti alla base e in questo caso cerco di preservarli.
L'effetto di un gruppo di queste piante visto dall'alto è meraviglioso. Ecco una foto (volutamente sfocata) dell'insieme:

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