lunedì 26 gennaio 2009

Lilaeopsis

Rispetto alle altre piante provate per il primo piano, dopo un paio di settimane, la Lilaeopsis sembra avere attecchito bene.
Gli steli che erano stati piantati vicino al vetro frontale mostrano che la pianta sta stolonando bene. Per la pianta della foto ho stimato una crescita di 5-7 cm in due settimane scarse.




Le piante sembrano abbastanza fitte nonostante la luce relativamente scarsa.




Inoltre alcuni steli mostrano la crescita di una specie di fiori minuscoli...


Un'altro effetto collaterale è che l'aggiunta delle ultime piante sembra avere fatto regredire notevolmente le alghe.

mercoledì 14 gennaio 2009

Nuove piante

Dopo due mesi passati a combattere le alghe, senza avere conseguito risultati definitivi, ho deciso di aggiungere piante all'acquario in modo da sottrarre ulteriormente nutrienti alle alghe.

La prima pianta aggiunta è stata scelta d'impulso: ho visto un bel cespuglio di Alternanthera reineckii e ho deciso di provare ad aggiungere una nota di colore all'acquario. Ecco
alcune informazioni raccolte in giro per internet:

Alternanthera reineckii 'Purple' (lilacina) Tropica No. 023B
Famiglia: Amaranthaceae
Provenienza: Sud America
Altezza: 15-40 cm
Larghezza: 10-15 cm
Luce: intensa
Temperatura: 17-28 °C
Durezza: dolce-media
pH: 5-7
Crescita: lenta

L' Alternanthera reineckii è una pianta palustre che proviene dal sud America, dove cresce lungo le rive dei fiumi, dei laghi, ed in zone sottoposte a cicliche inondazioni e conseguenti esondazioni.

Raggiunge un’altezza anche superiore ai 30 cm;
le foglie raggiungono una lunghezza di 3-4 cm con una larghezza di 2 cm circa ed hanno un colore rosso intenso nella pagina inferiore e rosso screziato di verde sulla superiore. Il colore rosso è proporzionale all'intensità luminosa.
Il fondo deve essere costituito da materiale piuttosto fine, assolutamente non calcareo, e ricco di nutrienti.
Gradisce acqua leggermente acida (ph 6,5), tenera (5-6 dgh), tollera temperature che oscillano dai 18 ai 26°C, anche se si adatta anche a periodi in cui la temperatura è più elevata.
Un buon dosaggio di CO2 è utile per la coltivazione in acquario di questa pianta.




La seconda pianta scelta rappresenta l'ennesimo tentativo di creare un pratino di primo piano.
Dopo l'imposione dell' hemianthus callitrichoides (ne rimangono alcune foglioline in lenta ripresa) e la lenta disintegrazione dell' Utricularia graminifolia (della quale sopravvivono due ciuffetti), ho deciso di provare con la Lilaeopsis brasiliensis:

Lilaeopsis brasiliensis Tropica No. 040
Famiglia: Apiaceae
Famiglia: Amaranthaceae
Provenienza: Sud America
Altezza: 4-7 cm
Larghezza: 5+ cm
Luce: intensa
Temperatura: 15-26 °C
Durezza: indifferente
pH: 6-8
Crescita: lenta

La Lilaeopsis brasiliensis è una pianta da primo piano che può crescere molto compatta solo a fronte di una adeguata illuminazione. In genere è molto tollerante nei confronti dei parametri chimico fisici dell'acqua ma necessita di costante fertilizzazione e CO2.




Entrambe le piante scelte in teoria sono esigenti in fatto di luce quindi per il mio acquario possono risultare inadatte ma spero riusciranno almeno a sottrarre alle alghe nutrienti per il periodo necessario. La loro introduzione comunque è risultata gradevole alla vista d'insieme.



lunedì 22 dicembre 2008

Catalogo Tropica

Lo desideravo da un po'... alla fine ho deciso di farmi un piccolo regalo di Natale: il catalogo Tropica.



Il catalogo è consultabile anche on-line da un po' di tempo, ma la versione cartacea è indubbiamente più comoda e gratificante. Un vero e proprio punto di riferimento.
Il catalogo è arrivato nel giro di 10 giorni dalla Danimarca, in condizioni perfette, imballato in una busta di bolligomma, con tanto di tasse doganali e IVA assolte e già comprese nel prezzo.

Un paio di appunti:
Uno per il tipo di stampa a finitura opaca. Secondo me la finitura lucida avrebbe dato maggior risalto alle foto.
Il secondo per la grandezza delle foto che tutto sommato sono piccoline e non sempre aiutano ad identificare la pianta dove i disegni non sono di per se sufficienti.





martedì 9 dicembre 2008

PO4

Come da attesa le alghe sono ricomparse.
Le piante cominciavano a presentare delle foglie di colore scuro con sintomi che sembravano indicare una carenza di fosfati, dopo avere tentato con altre soluzioni, ho deciso di aggiungere fosfati in acquario.
La cosa che mi ha convinto definitivamente a dosare fosfati è stato un articolo sul Redfield Ratio.
Il Redfield Ratio è il rapporto molecolare fra carbonio, azoto e fosforo nel fitoplancton. Il rapporto stechiometrico è C:N:P = 106:16:1 ed è stato definito in questo modo per la prima volta nel 1954 da Alfred C. Redfield.
L'articolo suddetto spiega che il rapporto ottimale fra N:P è 16:1. Al di sopra del 22 si hanno alte probabilità di sviluppo di alghe verdi. Al di sotto del 10 di alghe blu-verdi.
Avendo alghe filamentose (verdi) e sintomi da carenza di fosfati mi sono deciso a una blanda fertilizzazione di PO4.

Per fertilizzare solo PO4 mi sono rifatto ad una serie di discussioni di Aquagarden nelle quali si ipotizza l'utilizzo di Clisma Lax per dosare i fosfati.
Il Clisma Lax contiene in 100ml di prodotto 13,91 g di fosfato sodico monobasico e 3,18 g di fosfato sodico bibasico. Quindi 100 ml di clisma lax contengono 13,139 grammi di ione fosfato, un ml di soluzione contiene 131 mg di ione fosfato.

Quindi per dosare 0,1g di PO4 devo dosare 1/131/10=0,763ml di prodotto.
Quindi per avere 0,1ppm di PO4 su 80l netti di acqua necessito di: 0,763x80/1000=0.061ml di prodotto.

Essendo una dose difficile da misurare ho moltiplicato il valore per 100 e l'ho diluito in 100ml di acqua.
Con la soluzione ottenuta (PO4 sol.) riesco a dosare 0,1ppm di PO4 per 1ml di soluzione.

Ho dosato 1 ml di soluzione al sabato immediatamente dopo averla preparata e 1 ml al lunedì.
Al martedì sera ho effettuato un cambio parziale di 5l e tentando di rimuovere le alghe con lo spazzolino ho notato che si riducevano in polvere.

Ho notato che a fronte della seconda dose di soluzione, dopo poche ore, si sono formate in un unico punto delle alghe blu-verdi (ciano??), prontamente rimosse con lo spazzolino. Dopo tale problema ho pensato di distribuire la dose di soluzione in una superficie ampia e non sul getto di rientro dell'acqua in acquario.

Ho dosato al venerdi una terza dose da 1ml di soluzione, 24 ore prima del cambio settimanale. In questa maniera dovrei riuscire sfruttare al massimo le capacità di accumulo delle piante rispetto alle alghe.

Ripeterò l'operazione solo venerdì prossimo con la quarta dose e poi mi fermerò per osservare la risposta del sistema.

A 5 giorni di distanza dall'ultima dose noto che le alghe non aumentano come quantità (area coperta) ma continuano a essere presenti e a crescere in alcune zone. Le piante mostrano segni di ripresa in particolare l'Hemianthus micranthemoides che mostra molte punte verdi. Le foglie del Microsorum pteropus non mostrano più le punte colore violaceo.

Penso che utilizzerò queste piante come riferimento per individuare bassi valori di PO4 oltre all'eventuale comparsa di alghe verdi.

lunedì 24 novembre 2008

Alghe scomparse

Con il problema delle alghe ancora presente, lo scorso mercoledì l'impianto luci si è guastato.
Inizialmente avevo pensato ad un guasto del reattore del neon quindi ho dovuto cercarne uno nuovo; in realtà la sostituzione dello starter e del reattore del neon non ha risolto il problema che, quindi, si è protratto per più giorni. Solo il venerdì sera, grazie ad un tester ho scoperto che il morsetto del reattore si era fuso all'interno per colpa di una cattiva connessione.
Quando ho sostituito il morsetto e riattivato le luci ho avuto una bella sorpresa: le alghe erano quasi scomparse del tutto. Avevo già letto che qualcuno oscura la vasca per fare sparire queste sgradite intruse ma i suggerimenti parlavano di buio totale e di almeno 4 giorni di oscurità. Nel mio caso la vasca continuava a ricevere la luce naturale di una finestra disposta a nord.
Le piante non solo sembrano non avere risentito del problema ma avevano addirittura un aspetto più rigoglioso... i muschi senza le filamentose erano meravigliosi.

Ecco un area del fondo in cui erano presenti le filamentose lunghe 3 o 4 cm minimo:



Questo è un pezzo di tronco sul quale ancora resistono. Qui mi piacerebbe rimanessero...danno al tronco un aspetto naturale...


Altre due aree nelle quali le alghe sono scomparse:



Chiaramente il problema non è risolto in quanto la deficienza o eccesso di nutrienti che ha causato il problema non è stato risolto. Infatti già alla domenica sera qualche filo di alga si stava allungando. Però questa situazione permette di partire, comunque, da una soluzione più "pulita" e con un arma in più per eliminare le alghe.


martedì 4 novembre 2008

Alghe filamentose

Dopo quasi un mese i problemi di alghe permangono.
Si tratta di normali alghe verdi filamentose non ramificate probabilmente del genere Oedogonium .
Tutti i rimedi finora provati non hanno dati risultati...

- I cambi d'acqua frequenti non portano alcun genere di cambiamento.
- La diminuzione del fotoperiodo da 12 a 10 ore non ha mostrato benefici.
- L'aumento dell'ossigenazione, ottenuto aumentanto il dislivello fra il tubo di rientro dal filtro all'acquario, ha comportato un iniziale arresto dello sviluppo algale ma la situazione si è attestata a questo nuovo livello.
- L'aumento di ossigenazione con areatore ha comportato un immediato aumento delle alghe e la comparsa dei sintomi di carenza da CO2 nelle piante.
- L'arresto della fertilizzazione non ha giovato ma la sua ripresa porta ad un immediata ripresa dello sviluppo algale.

In pratica l'unica cosa che porta un giovamento immediato è la rimozione manuale delle alghe.

In questo momento sto aspettando che il filtro si porti ad un nuovo equilibrio.
Ho modificato leggermente la filtrazione dividendo il primo strato filtrante meccanico, formato da lana di perlon, in due parti: La parte sottostante vicina alla spugna è stata pressata in modo da rallentare il flusso.
La parte superiore (molto sottile come spessore) viene lavata spesso per rimuovere la sporcizia ed in particolare le alghe che, in seguito alla pulizia, si vanno a depositare.


Ecco come si presentano...
Su un tronco:

All'uscita del filtro:



Sul fondo (visto dal lato destro):


giovedì 23 ottobre 2008

Hemianthus micranthemoides

Mi sono state regalate delle talee di una pianta, dall'aspetto molto gradevole, che ho identificato come Hemianthus micranthemoides.



Ecco alcune informazioni raccolte in giro per internet:

Hemianthus micranthemoides (sin. Micranthemum micranthemoides), Tropica No. 048A

Famiglia: Scrophulariaceae
Provenienza: North America
Altezza: 5-15+ cm (30 secondo alcune fonti)
larghezza: Width 5-15 cm
Luce: da 0,5 W/l in su
Temperatura: 18-28 °C
Durezza: ininfluente
pH: 5-8
Crescita : Veloce
Riproduzione : talea

Pianta palustre a stelo diffusa nel nord del continente americano, il fusto è sottile e raggiunge un altezza, indicativa, media di 15 cm, le foglie piccole (10 x 3 mm circa) e verde chiaro sono disposte in posizione decussata (diametralmente opposte tra loro).
I suoi getti, in condizioni adeguate di luce, sono striscianti, e possono diventare molto intensi e ramificati.
Preferisce un ph acido o neutro, fondo soffice, e regolare erogazione di co2.

Uno dei punti deboli è la sensibilità ai prodotti chimici utilizzati nei trattamenti in acquario.