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Ho approfittato delle ferie per costruire uno sfondo per l'acquario.
L'idea iniziale era di utilizzare del materiale plastico e di appoggiarlo alla parete posteriore sfruttando lo spazio presente fra il vetro ed il frame in plastica (della base e del coperchio per fissarlo). Essendo visibili dal vetro posteriore le cerniere di fissaggio del coperchio, che sono nere, la scelta del colore di sfondo nero per mascherarle è quasi obbligata.
Non sono riuscito però a trovare fogli plastici di colore nero opaco, quindi ho recuperato alcuni fogli di polipropilene del tipo usato per fare cartelline e valigette e lo ho rivestito con della carta adesiva nera opaca che avevo da parte.
Chiaramente ho sagomato il foglio in modo da includere le cerniere del coperchio e renderle invisibili.
Considero il lavoro risultante non definitivo ma utile ad avere un idea della resa dello sfondo.

La parte sinistra che ha le piante ben sviluppate è tutto sommato convincente in quanto il contrasto fra il verde delle piante ed il nero dello sfondo è adeguato. Le ombre alla base delle piante, inoltre, si confondono con lo sfondo e danno un naturale senso di profondità.
La parte destra (che è ancora parzialmente da piantumare) è deludente in quanto lo sfondo la appiattisce ulteriormente.
Se poi si confronta una foto con il nuovo sfondo e quella senza sfondo la perdita di profondità è ancora più evidente.

Tutto sommato penso che farò altre prove prima di decidere di adottare definitivamente lo sfondo nero.
Dopo avere usato per oltre un mese il bicarbonato di potassio KHCO3 per aggiungere potassio e alzare i carbonati (KH), riscontrando valori relativamente alti per KH e PH, ho deciso di passare al Solfato di Potassio (K2SO4).
Ho quindi acquistato 1Kg di K2SO4 che è la confezione minima che era disponibile in farmacia.
Quindi ho calcolato le dosi per la soluzione basandomi su un articolo di aquagarden "La preparazione delle soluzioni NPK"
In base ai pesi molecolari dei componenti si ha che 1g di K2SO4 contiene (p.m. 2*K+)/(p.m. K2SO4) = (2*39,098)/174,258 = 0,449g di potassio.
Quindi per fornire un grammo di K+ devo fornire 1/0,449 = 2,227g di K2SO4
Preparando 500 ml di soluzione per 80 litri netti di acquario dovrei avere:
2,227x500x80/1000=89,08 g K2SO4 da inserire in un recipiente e portare in soluzione con acqua fino a raggiungere 500ml (non aggiungendo 500 ml di acqua ma la parte di acqua sufficiente a portare a 500ml).La soluzione ottenuta mi doserebbe 1mg di K per ogni ml di soluzione aggiunto nell'acquario.
A differenza di quanto accadeva per il bicarbonato di potassio, però, qui abbiamo superato il grado di solubilità del solfato di potassio in acqua per cui è necessario preparare una soluzione più diluita.
Per comodità ho preparato una soluzione che fornisce 1mk di K per ogni 10 ml di soluzione inserendo una dose di un decimo (8,908 g).
Penso di alternare questa soluzione a quella di bicarbonato di potassio fino a trovare un giusto rapporto fra gli elementi.
Finalmente...
sabato scorso sono riuscito ad effettuare il trasloco degli inquilini dal vecchio acquario al nuovo.
Con un po' di pazienza sono riuscito ad acchiappare con un secchiello di plastica i due Corydoras e 6 cardinali e a trasferirli nel nuovo acquario.

Sono riuscito a non ferirli in alcun modo ma sono rimasti ugualmente un po' traumatizzati e adesso si nascondono in mezzo alle piante.
La scorsa settimana sono riuscito ad acquistare finalmente una pianta di utricularia graminifolia (Tropica No 049B) per il primo piano.
Si tratta di una piamta carnivora dotata di utricoli per la cattura di piccoli insetti, semiemersa, originaria dell' Asia. Non dovrebbe crescere più di 2-5 cm e quindi come prato dovrebbe essere eccezionale.
La vasca più famosa basata quasi essenzialmente su questa pianta penso sia quella di Oliver Knott presso lo Kölle-Zoo, Ludwigshafen .
Il tempo di acclimatazione, secondo più fonti, è di 6-8 settimana poi, nelle condizioni ottimali dovrebbe formare un prato in poco tempo.
Come consigliatomi dal venditore ho lasciato la maggior parte degli steli nel grondan interrandolo, ma ne ho estratta una parte per verificare la differenza di propagazione degli stoloni.
Per il momento la pianta è ancora sofferente per la spedizione...

Fra le varie foto fatte all'acquario ne ho scattate un paio lateralmente: visto di lato ha un aspetto molto più finito rispetto al fronte.
Attribuisco questa differenza alla profondita della vasca che nel fronte è scarsa...dovrò lavorare molto per dare tridimensionalità alla vista frontale
Dopo avere cercato per un po' su internet sono riuscito ad identificare gli ospiti più piccoli dell'acquario...
Si tratta di Planorbis, lumachine che, stando alle informazioni del sito Acquariofilia Consapevole, sono da considerarsi "mediamente" infestanti. Il loro guscio è perlopiù trasparente con riflessi argentei. Un paio di esemplari mostravano una colorazione rosata.
Sembrano svolgere il loro compito ripulendo le alghe e le parte danneggiate delle piante.
Penso che siano entrate nell'acquario assieme all' hemianthus callitricoide visto che sono comparse subito dopo l'acquisto di questa pianta.Avendo già avuto altre esperienze con lumachine so bene quanto possono essere utili e quanto, allo stesso modo, possono essere invadenti, per cui cercherò di tenere sotto controllo la situazione, rimuovendo man mano quelle in eccesso e trasferendole nel "cubo" che ho dedicato alle varie specie.
I sintomi di carenza stanno sparendo!
Dopo la prematura morte di una neocaridina ho ripristinato la CO2 e, nella fretta, ho anche esagerato con il lievito per cui l'emissione di CO2 è decisamente alta.
Non so se si tratta di una conseguenza diretta ma in una sola giornata la Limnophila è crescita di 5 cm abbondanti in alcuni steli e il fusto sembra raddoppiato...

Bisogna tenere presente che, da quando sono comparsi i primi problemi, ho, comunque, iniziato a fertilizzare con Bicarbonato di Potassio e che nelle ultime due settimane ho alzato la dose di fertilizzante da 10 a 15 ml.
La somma di queste cose sembra avere risolto i vari sintomi di carenza:
Il muschio, le microsorium e le due piante di anubias sono stabili in buone condizioni anche se le alcune foglie di microsorium non sembrano riprendersi dai problemi precedenti.

La cardamine sembra ancora soggetta a clorosi in alcune foglie più vecchie ma presenta nuove crescite; l'echinodorus è stabile.
L' hemianthus callitricoide stà stolonando in maniera incredibile rispetto a prima.
Nei prossimi giorni vedrò di effettuare le dovute verifiche misurando i valori dell'acqua e valutando i progressi.