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Circa un anno e mezzo fa un collega mi ha regalato una pianta che gli era stata venduta come Cabomba e come tale l'ho identificata fino a qualche giorno fa.
Casualmente sfogliando uno dei libri in mio possesso ho notato come le foto della Cabomba e della Limnophila fossero state scambiate fra di loro: in una pagina dove si parlava di piante a stelo le foto erano corrette mentre nelle schede delle piante erano invertite. Dopo aver verificato con altre fonti ho scoperto (ovviamente) che l'errore c'era ma era al contrario. La pianta che avevo sempre identificato come Cabomba è in realtà una Limnophila Sessiflora.
L'errore, a quanto leggo in giro, è molto comune e la maggior parte dei testi demandano l'identificazione all'osservazione dei fiori. In realtà l'identificazione è abbastanza semplice: osservando il fusto della pianta nel punto in cui si dipartono le foglie la Cabomba ha due rami opposti sui quali si apre il ventaglio di foglie. La Limnophila presenta invece una raggiera di rami dai quali si diparte il ventaglio di foglie come nella foto che segue:
Non molto nitida ma sufficientemente comprensibile...
La differenza è notevole. La Limpnophila è una pianta molto più adattabile della Cabomba e questo spiega gli ottimi risultati ottenuti anche con poca luce. Il tasso di crescita nel mio acquario è di circa 5 cm alla settimana.
Quando poto le piante a volte ripianto gli apici sostituendo parte delle piante già radicate. Questo perchè ho notato che dopo alcune potature i fusti tendono a sfibrarsi e rompersi; inoltre gli apici sono, solitamente, più folti.
La potatura favorisce anche la comparsa di nuovi getti alla base e in questo caso cerco di preservarli.
L'effetto di un gruppo di queste piante visto dall'alto è meraviglioso. Ecco una foto (volutamente sfocata) dell'insieme:
Sono passati due mesi e finalmente la situazione comincia a stabilizzarsi. Le ultime misure fatte danno i seguenti valori:
| Data | Ora | NO2 | NO3 | dGh | dKh | pH | °C |
| 26/03/08 | 19:10 | 0 | 20 | 13 | 6 | 7,0 | 24,5 |
| 30/03/08 | 11:20 | 0 | 20 | 8 | 3 | 6,6 | 24,7 |
Per memorizzare le varie misure mi sono costruito un programmino e ho aggiunto la funzionalità di tracciare un grafico. Ecco l'andamento delle misure dall'avvio della vasca:
E' facile notare la totale assenza di nitriti e un assestamento dei nitrati a 20 ppm. Il Ph oscilla, in base all'orario in cui viene effettuata la misura, fra 6.6 e 7,2 con un valore medio di 6.9.
Sia la durezza totale (dGH) che la durezza carbonatica (dKH) continuano a oscillare ma con escursioni sempre minori. Nel frattempo i cambi da giornalieri sono diventati bisettimanali (10 litri ad ogni cambio).
Eccole! Alla fine sono arrivate...
Alghe puntiformi sui vetri posteriori (solo qualche punto su quelli frontali).
Alghe a pennello sulle foglie delle Anubias
Una leggera peluria verde sulle rocce.
Sono comparse tutte assieme nell'arco di un paio di giorni. Voglio essere ottimista e pensare che sia solo un segno che la vasca sta maturando...
Una cosa negativa (che si può notare anche nella seconda foto) è che le Anubias hanno reagito male e dopo un paio di settimane dalla piantumazione mostrano delle evidenti necrosi e le foglie tendono a staccarsi. Vista la tipologia di crescita della pianta (molto lenta) escluderei che si possa trattare della reazione a carenze di qualche elemento, anche perchè altre piante come la Cardamine Lyrata stanno reagendo bene. Devo solo supporre che la pianta venga da coltivazione emersa e stia subendo uno shock da adattamento.
Ho notato inoltre la presenza di alcuni vermicelli di colore bianco che sono risultati impossibili da fotografare sia per le loro dimensioni (quasi tutti da 1mm tranne uno che forse arrivava a 4mm) sia per lo scarso contrasto (sono quasi trasparenti). SI muovono a scatti improvvisi nella corrente o rimangono fissi sul vetro dell'acquario. Dopo essermi documentato un po' ho scoperto che probabilmente sono Anellidi e sono un indice di una buona qualità dell'acqua.
Sono sicuro che appena introdurrò i pesci non rimarranno per molto in vista...
Alcuni dati tecnici dell'acquario e degli accessori:
Vasca: Pacific 100 da 120 litri lordi chiusa, con filtro interno a 3 comparti siliconato ad una parete laterale. Volume dichiarato del filtro 5,7x27x30 cm. Data di imballaggio dichiarata 14/11/2006.
La vasca è un imitazione (di produzione Ceca) del "Aquatlantis - Aquadream 100" con il vantaggio rispetto a questo modello di non avere il filtro siliconato centralmente e con un costo che è metà dell'originale.
Illuminazione: La plafoniera di serie ha spazio per un solo neon e la vasca viene venduta con una lampada
Xing Xing F30 T8 da 30W con colorazione leggermente rosata. Nel sito del produttore è impossibile rintracciare questo modello.
Pompa: in dotazione la P-P302 Pacific da 450 l/h 6,5 W. A pieno regime può far girare l'intero volume netto di acqua per 4 volte in un ora. La pompa ha una ricca dotazione di tubi e raccordi per farla lavorare in varie configurazioni.
Riscaldatore: in dotazione Pacific P-H150 da 150 W, tarato da me a 24,7 °C. Ha una spia che indica quando è acceso. Sempre utile per controllare il funzionamento.
Alla dotazione standard ho aggiunto un termometro digitale Karlie con doppia sonda stanza/vasca.

Dopo il cambio di regime della terza settimana ho proseguito fino alla sesta con cambi giornalieri di 10 litri d'acqua.
Questo ha stabilizzato i valori anche PH e dKH sembrano attestarsi a valori bassi.| Data | Ora | NO2 | NO3 | dGh | dKh | pH | °C |
| 01/03/08 | 15:57 | 0 | 5 | 12 | 4 | 6,6 | 24,3 |
| 05/03/08 | 20:31 | 0 | 20 | 10 | 6 | 7,0 | 24,7 |
| 08/03/08 | 11:10 | 0 | 5 | 12 | 4 | 6,6 | 24,7 |
| 11/03/08 | 18:47 | 0 | 25 | 12 | 6 | 6,8 | 24,7 |
| 15/03/08 | 11:30 | 0 | 20 | 14 | 3 | 6,4 | 24,7 |
| 16/03/08 | 21:00 | 0 | 20 | 14 | 4 | 6,6 | 24,7 |
Fra il giorno 10 ed il giorno 15 non è stato effettuato alcun cambio anche se il giorno 14 avendo notato la presenza di un notevole biofilm superficiale ho rimosso, con un bicchiere, circa 1l di acqua dalla superficie.
In questo modo, oltre a rimuovere parte del biofilm manualmente, il dislivello fra l'uscita del filtro e la superficie è aumentato di 0,5 cm e questo doveva contribuire a "spezzare" il biofilm e ad alzare il PH grazie all'aumento di movimento superficiale.
Nessuna delle due cose è andata a buon fine. Il giorno 15 ho effettuato un cambio di 15 litri d'acqua e nell'occasione ho introdotto una pianta di Cardamine lyrata e una di Anubias barteri che, visto il buon sviluppo, ho suddiviso in 4 piante separate.